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Bagna queste aride labbra

Decanta a piccole gocce il tuo delicato segreto
Qui, altrove una volta ancora

Ad una ad una allevia queste pupille
Turgide per ciò che hanno potuto vedere
Che dal cammino finito in ginocchio ora risognano ancora

Né pace, né luce le mie orecchie si aspettano
_________________________________[Ricorda]
Hanno già ascoltato i canti di mille passeri a corda, a manovella
Carillon tra le finte sveglie delle rondini di primavera

Troppe mani hanno lasciato questo prato incolto
Sfiorato i sentieri che portano all’infinita attesa
Traccia anche tu questa pelle tesa

Tu questo hai delle rondini, menzogne leggere
_________________________________[Ripensaci]
Qui a me hai annunciato la prossima estate
A bilanciare l’oscurità della notte nel suo puntuale ritorno.

g.r.

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