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Archetipostatico uno

Quando mi fu tutto
dinanzi agli occhi
il dolore che non vissi
in sé tutto s’avvolse.

Io non ho fatto l’opera
l’ho sentita
Ed era come un grido da lontano
Una eco a richiamare i miei impulsi più remoti.
Io non ho amato l’opera
l’ho rifiutata
Ed era come una spina trafitta nel tempo immobile
Lì non sono stato che immobile.
Dall’altra parte mi perseguita e consola
la sua lontananza
Dall’altra parte dell’eternità mi tiene
per la sua origine
la mia fine.

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